L'alimentazione nel nuoto

Ad esclusione del fondo, la durata delle gare di nuoto è tale da coinvolgere principalmente i meccanismi anaerobico alattacido e lattacido. Dal punto di vista della disponibilità d’energia sono importanti sia i depositi di glicogeno che quelli di fosfocreatina. L’alimentazione, nei due o tre giorni che precedono la gara, sarà a buon contenuto di glucidi complessi sotto forma di derivati dei cereali (pane e pasta), ma comprenderà anche carni e pesci magri, uova (creatina e precursori della creatina), latticini, verdura e frutta.

La pausa dopo il riscaldamento e fra una gara e l’altra può essere molto lunga e l’attesa è un momento che va gestito anche dal punto di vista alimentare. Si possono utilizzare cibi solidi o bevande, secondo i momenti e l’esperienza personale dell’atleta. Grande attenzione va rivolta all’ultimo pasto prima della gara e all’alimentazione del dopo gara, soprattutto in occasione di competizioni che prevedono impegni molto ravvicinati. Quando è necessario assumere cibo poco tempo prima di entrare in acqua (allenamenti nella mattina e nel primo pomeriggio), il pasto dovrà essere moderato nella quantità e altamente digeribile, quindi di semplice preparazione e a base prevalentemente glucidica, come per esempio un piatto di pasta condito con formaggio.

In queste occasioni è l’alimentazione di tutta la giornata che deve essere riorganizzata; se i pasti che precedono gli allenamenti sono necessariamente “limitati” dal punto di vista della quantità e qualità, gli spuntini e la cena dovranno prevedere anche l’utilizzo di carni, pesci, uova, latticini, verdura e frutta, per rispondere adeguatamente alle esigenze nutrizionali.

Dott.ssa Stefania Acquaro Nutrizionista